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Nuova Scuola Secondaria di I Grado a Puos d'Alpago, Belluno, Italia
Motivazione della Giuria. La nuova scuola secondaria di Puos d’Alpago, nata da un concorso pubblico, apre una riflessione urgente sul ruolo dell’architettura educativa all’interno del dibattito architettonico italiano. Per decenni una parte consistente del patrimonio scolastico ha mostrato spazi ormai obsoleti, incapaci di rispondere alle condizioni climatiche, sociali e pedagogiche contemporanee. Tornare a parlare di scuole significa oggi tornare a parlare di qualità dello spazio pubblico, di benessere collettivo e di libertà nell’apprendimento.
Collocata in un territorio di transizione tra ambito urbano e paesaggio agricolo, la scuola agisce come una vera cerniera territoriale e pedagogica. La continuità tra interno ed esterno, la presenza del parco che attraversa l’edificio e la piazza coperta come spazio centrale configurano un ambiente ibrido, inclusivo e multifunzionale in cui lo spazio diventa un autentico “terzo maestro”: un luogo che interpella, accoglie e stimola senza imporre.
Di fronte a modelli scolastici gerarchici e autoritari che hanno storicamente segnato l’architettura educativa italiana — già messi in discussione da Giancarlo De Carlo — il progetto propone spazi aperti, permeabili e versatili, capaci di accompagnare pedagogie contemporanee fondate sull’autonomia e sulla collaborazione.
Riconoscere la Nuova Scuola Secondaria di Primo Grado a Puos d’Alpago significa affermare la necessità di rinnovare l’architettura educativa come priorità culturale e politica.